Sperimentare è un laboratorio intimo e ludico.

 

 

 

 

 

Il corpo-laboratorio… è l’unica cosa solo nostra è lo strumento che possediamo per sperimentare la vita… non è uno spazio, è una condizione… è la cassetta degli attrezzi sempre con noi… è puro accadere… è come avventurarsi a piedi nudi tra cielo e mare, che produce un’allegria scomposta per il piacere di camminare e smarrirsi nelle infinite sfumature di verde-azzurro…

 

 

 

Questo percorso intimo e individuale, mi porta al bisogno di condivisione, al contatto con gli altri, il laboratorio diventa collettivo, il piacere è di gruppo e il silenzio diventa processo di formazione.

 

È una strada comune dove ognuno può rintracciare il proprio linguaggio e ritrovare la propria natura originale.

 

 

 

 

 

Questo è il mio pensiero di “scuola” con la valigia degli attrezzi sempre con se, ogni luogo può essere un laboratorio, per attivare gruppi di lavoro che producono fare e pensiero collettivo che lascia tracce sul territorio del mondo.

Il laboratorio, è una sorta di vaccinazione collettiva, per combattere paura e pregiudizio che producono conflitti;

è un luogo dove attivare il corpo per mettersi in con-tatto, un corpo a corpo che crea il piacere di condividere… 

 

 il fare collettivo è da sempre la modalità che amo, non a caso comincio a 4 mani con Roberta Colombo, forse

questa esperienza straordinaria ha segnato il  mio percorso, disseminandolo d'incontri fecondi.