"MADE IN JAPAN" L'estetica del Fare

mostra collettiva, Triennale di Milano, marzo 2012

 

KIMONO QUOTIDIANO    Clara Rota   Sara Scaramuzza


“ Kimono Quotidiano, il sapore della polvere nel buio” è il titolo dell’installazione ideata da Sara Scaramuzza e Clara Rota per “ Made in Japan- L’estetica del fare” in mostra alla Triennale di Milano fino al 1 aprile.

 

All’interno di uno spazio appena definito dalle trasparenze di velari, il kimono di preziosissima seta bianca sembra emergere, inattesa apparizione, da una dimensione di muta sacralità. Il bianco è il colore dominante di questo lavoro, esprime il sentimento che  l’ha generato, un dolore freddo…bianco…silenzioso…senza il tempo dell’esistenza. Il kimono, come simbolo di una cultura difficile da comprendere nella sua complessità temporale. Lo sguardo al femminile per raccontare tra le trame di sete preziose, i tanti pensieri che dal Giappone affiorano e diventano domande…

 

Raffinato e immobile, rievoca con il suo candore l’esperienza del lutto e di un dolore che non ha più voce; a terra il mandala rituale di ceneri e farine alimentari formano una superficie disseminata di minuscoli crateri, ciotole. Poi l’occhio volge altrove e stupito indugia sul rosso dei guanti da lavoro, comunissimi guanti in lattice che si sovrappongono “dissacranti” sulla cintura del kimono.  Il lembo inferiore del kimono si sfrangia e si agglomera a simulare il mocio (per pulire i pavimenti): il mocio che spazza via la disperazione ed esprime “l’idea del passaggio del dolore attraverso la donna”.

 

Così il “kimono quotidiano”, omaggio a un Giappone straziato dal recente tsunami, si carica di suggestioni diverse, che ora recuperano i segni di una cultura estetizzante, ora attingono all’esperienza femminile della fatica quotidiana.

 

Tutti femminili sono anche i versi trascritti sui teli leggerissimi dei velari  in una sorta di rito collettivo della ricerca poetica, aperto a chi con loro ha condiviso l’impegno di questa creazione.